Cerca
  • Marisa Biancardi

Le voci dei ragazzi e dei genitori ai tempi della quarantena: Eugenio

Eugenio è un giovane adulto ci ha detto: io«mi chiamo Eugenio e mi sono ammalato di “noia virus”!

Eugenio

Sono chiuso in casa da troppo tempo. Mi mancano le giornate con i miei amici delle associazioni e della Fondazione. Ero abituato ad uscire quasi tutti i giorni, prendere l’autobus, fare la spesa e preparare da mangiare con i miei amici a CasAmica! Adesso non possiamo più andare a mangiare la pizza insieme e divertirci! Dovevo ricominciare a lavorare, forse in un Bar con il progetto Mosald ma adesso è tutto fermo! Sempre computer, cellulare e Tv! Oggi sono arrabbiato perché il 24 Aprile sarà il mio compleanno e non potrò festeggiare con nessuno per colpa delle persone che vanno sempre a giro e contagiano altre persone! State a casa e poi usciamo tutti!!!».

7 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti